XVIII: L'eterna gioia della mente candida
Finalmente ho visto anch'io il film di cui tutti hanno parlato negli ultimi mesi, e che finora avevo scansato come la peste ingannata dall'orrendo titolo italiano e annoiata dalle chiacchiere dei finto-colti (un film di cui si parla troppo mi annoia in partenza).
E invece devo ammettere che sbagliavo. E' uno dei film più belli che io abbia mai visto. Forse perché parla di temi, come il ricordo legato all'amore, che mi stanno particolarmente a cuore... Non so se sia una perversione egocentrica tipicamente femminile, quella di trovare nei film e nei libri un significato riferibile alla propria vita; sta di fatto che le donne vedono i film sperando di avere delucidazioni sulle proprie situazioni attuali, mentre gli uomini li vedono proprio per distaccarsi dalla loro realtà il più possibile. Forse è per questo che preferiscono i film d'azione alle commedie romantiche. Ma vabbè.

Sta di fatto che il problema principale del film è la memoria. Se dimenticare gli sbagli è davvero la soluzione. "Beati gli smemorati, perchè avranno la meglio sui loro errori" è la citazione di Nietzsche che fa da filo rosso del film. Ma gli sbagli dimenticati finiscono per essere ripetuti. L'oblio attutisce il dolore, ma non il colpo.
Alla domanda: dimenticare un errore lo cancella? la risposta ovvia sarebbe quindi no. Eppure quanti errori vorrei personalmente cancellare con una gomma dalla mia memoria... e su quanti mi sono già presa l'enorme vendetta di averli già dimenticati...










