Apprendiamo oggi, dalle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, carta igienica ufficiale di tutto il centro-sud, il triste resoconto della giornata del sindaco al fianco dei parenti addolorati. Esaminiamolo attentamente, cosicché se qualche rampollo di buona famiglia dovesse vincere le elezioni comunali fingendosi un figlio del popolo, e avesse quindi necessità di trovarsi scon le vittime di qualche sciagura per farsi pubblicità, saprebbe cosa dire.
Si comincia con la frase ad effetto, seguita dalla riflessione sulla tragedia:
Non sono riuscito a dormire. Avevo accumulato così tanta adrenalina che mi è stato difficile calmarmi. Riflettendo, mi è capitato di soffermarmi su un aspetto in modo particolare: come lestrema vitalità di chi viaggia, si muove, si gode la vita, si possa mischiare con tragedie come quella di sabato.
Se ambite a conquistare/mantenere i voti del correntone di centro cattolico, è dobbligo inserire qui il primo riferimento religioso:
Mi è venuto così in mente un brano del vangelo che dice come bisogna farsi trovare pronti non solo alla vita, ma anche alla morte.Non si deve subire né la vita, né la morte.
A questo punto si può procedere con la cronaca dei momenti drammatici:
Stavo dormendo, e Angelo Pansini, un mio collaboratore, ha chiamato sul telefono di mia moglie perché io lavevo staccato (giustamente, era in vacanza e non voleva rotture di coglioni, il nostro povero sindaco, n.d.r.). Mi sono svegliato di soprassalto e da Rosamarina mi sono precipitato in aeroporto.
Da notare ora come il tempestivo sindaco Emiliano immediatamente capisce lentità del problema e agisce di conseguenza:
Durante il tragitto abbiamo mobilitato assistenti sociali e psicologi, e con lassessore Martinelli abbiamo attivato il centralino del Comune(cosa infatti cè di più utile per i parenti delle persone coinvolte degli psicologi? Che te ne fai delle informazioni se hai gli psicologi?).
Ed ora entriamo nel cuore del dramma:
Limpatto in aeroporto è stato tremendo. Sono entrato nella sala dove cerano i parenti xdei passeggeri dell Atr72 che speravano che io avessi notizie sui loro familiari (lui invece aveva gli psicologi). E stato tremendo vedere quelle facce senza poter fare nulla. Anche dopo, quando sapevo, ma non potevo dire nulla.
E sempre buona norma ricordarsi degli alleati, ed infatti Emiliano prosegue sollecito:
Poi ho visto il presidente Vendola ed ho tirato un sospiro di sollievo: è stato importante condividere momenti di così grande tensione proprio per stemperarla. Ho potuto constatare sul campo di battaglia la grande leadership di Vendola, che ha preso il comando delle operazioni con autorità. Anche il nuovo questore Gratteri è un grande acquisto per la città di Bari.
Qualche frase di circostanza sui parenti
E gente straordinaria che ha sofferto in maniera terribile.
e le consuete bacchettate sulle mani ai media:
Ringrazio i media per aver accolto il nostro appello alla discrezione (infatti si sono limitati a riprendere mamme in lacrime e telefonate private), anche se non ho gradito alcune foto pubblicate, con i cadaveri che galleggiavano (eh brutti cattivoni).
Condire il tutto con accenti di tenera familiarità
:
Papà e mamma Baldacci (ma a chi?! manco ci giocasse tutti i giorni a burraco al circolo della Vela
) genitori di una delle vittime, non riuscivano ad imbarcarsi, ma poi siamo riusciti a farli partire per la Sicilia.
ed aggiungere una bella spruzzata di religiosità che, per i motivi sopra esposti, non guasta mai
conclude infatti il giornalista della Gazzetta, Ninni Perchiazzi:
Uno stress psicofisico che il primo cittadino ha deciso di stemperare partecipando ieri sera a Terlizzi, alla processione della Madonna di Rovereto in compagnia del governatore regionale (il santuario è, per inciso, di proprietà della famiglia di Vendola, per cui il piccolo Nichi, dopo il miracolo delle elezioni, come minimo doveva andare alla processione e accendere il cero alla Madonna).