XIX: biscotti danesi, moda italiana
Che le vignette con le caricature di Maometto fossero tutta una montatura se n'erano accorti anche i bambini di due anni. Nessuna persona sana di mente può credere che il direttore del "Morgenavisen Jyllands-Posten", che per primo ha pubblicato le vignette, fosse così stupido da non intuire nemmeno lontanamente le conseguenze di un'azione del genere, specialmente quando il quotidiano in questione si proclama libero ed indipendente (e non ho motivo di pensare il contrario, visto che non so il danese) ed ha un logo che alla prima occhiata richiama la stella di David. E non meniamocela con la storia della libertà di satira, stampa, pensiero, eccetera... Chi l'ha mai avuta? E poi ormai l'abbiamo capito che i musulmani sono permalosi, perchè andarli a sfruguliare? Noi ce la saremmo presa per molto meno.
(non vi sembra di sentirne l'odore solo guardando la scatola?)
La domanda che allora sorge lubranamente spontanea è: assodato che il direttore del Morgenavisen Jyllands-Posten non è un idiota, e come lui anche il direttore di France Soir (che però dopo aver pubblicato le vignette è stato cacciato, a differenza del suo collega danese), cosa dobbiamo pensare di Calderoli?
A parte il fatto che sarebbe stato già offensivo per il pubblico pudore una maglietta con una qualunque immagine deformata dalla sua pancia flaccida, non è una mossa quantomeno stupida provocare il nostro fornitore ufficiale di petrolio? Era questo, più o meno, il ragionamento che facevano Francia e Germania ai tempi della guerra in Iraq, ma all'epoca noi ce ne fregavamo perchè tanto il petrolio lo compravamo dalla Libia. Però adesso se la Libia chiude i rubinetti si ride davvero. Tanto più che siamo anche in trattative per la costruzione di un oleodotto che dalla Libia porti il petrolio direttamente in Toscana passando per la Sardegna. Paradossalmente, insomma, dovremmo augurarci di restare amici di Gheddafi il più a lungo possibile, non sfoggiare magliette di dubbio gusto in tv.
Ora, se una strategia a livello internazionale c'è, a grandi linee potremmo identificarla nel sollevare un polverone che ci porti finalmente a fare la guerra a quei cattivoni dell'Iran (che sono l'obiettivo dichiarato da mesi, per non dire anni) e con un po' di fortuna arrivare anche ai palestinesi; e tutta questa storia della maglietta serve solo a giustificare/necessitare una eventuale partecipazione italiana. Certo, se volessi realizzare una manovra simile, manderei sicuramente avanti uno con un incarico abbastanza importante da suscitare polemiche ma noto anche per le dimensioni arachidee del suo cervello; nel governo Berlusconi spesso le due cose combaciano, ma bisogna riconoscere che in Calderoli stupidità e carica ministeriale sono congiunte in un supremo idillio, facendo di lui una persona al di sopra di qualunque sospetto d'intelligenza.
Piuttosto mi chiedo: visto che manca la cortesia (e non vedo neanche l'ampio parcheggio all'ingresso), dove sta la convenienza? e soprattutto, per chi?
Lo sapremo nei giorni a venire.









(ci vorrebbe un collegamento ipertestuale, ma sono pigro) (Comment this)